“Escuta, escuta, o outro a outra já vem
Escuta, escuta, cuidar do outro faz bem.

Desde o tempo em que nasci
Logo aprendi algo assim
Cuidar do outro é cuidar de mim
Cuidar de mim é cuidar do mundo!”

 Mantra Nordestino – Ray Lima

La mia esperienza
come ricercatrice visitante all’Universidade Federal do Vale do São Francisco
(UNIVASF) e al Progetto BEA è cominciata con la mia presentazione all’interno del 10º Fórum de
Mobilização Antimanicomial do Sertão / 6ª Mostra de Atenção Psicossocial / 1º
Encontro Nacional do Cuidado em Liberdade
organizzato dalla UNIVASF con il coordinamento della professoressa
Barbara Eleonora Bezerra Cabral, con cui ho collaborato durante tutto il mese del mio visiting.

Infatti, oltre alla mia presentazione intitolata “O
teatro do oprimido para o cuidado de mente e corpo na universidade
“,
durante un mese ho svolto attività didattica facendo lezione nel corso di Saúde
Mental I
del dipartimento di Psicologia, UNIVASF. Le lezioni prevedevano un percorso sul
Teatro dell’Oppresso, fino alla realizzazione finale con gli studenti di una
tecnica chiamata Teatro Giornale che prevedeva l’analisi di tematiche
affrontate durante il corso in questione.

Oltre all’incredibile esperienza arricchente con gli
studenti e le studentesse di psicologia, ho avuto l’opportunità di collaborare
con i membri del Progetto BEA, promosso dal BEA Centro de Estudos e Práticas in collaborazione con l’Associazione EnARS di Padova, e in particolare
con il suo coordinatore, Nicola Andrian. La partecipazione al suo corso di Terza Missione “Relações interpessoais e dinâmicas de grupo” è stata un ulteriore
tassello formativo durante questa esperienza accademica brasiliana che mi ha
ricordato che “cuidar do outro é cuidar de mim, cuidar de mim é cuidar do mundo”.

Il Nordest del Brasile è una terra fantastica, e lavorare in
un contesto universitario brasiliano è stato il perfetto chiudersi di un ciclo
di una ricerca dottorale che ha come principali esponenti due personaggi di
origine brasiliana di spicco: Paulo Freire e Augusto Boal.

Spero di aver restituito agli studenti e alle studentesse
brasiliane un poco di tutto quello che questi due autori mi hanno donato in
questi anni di ricerca sul Teatro dell’Oppresso.

Il gruppo di studenti presenti alla mia presentazione e laboratorio sul Teatro dell’Oppresso in università:

Giochi ed esercizi di Teatro dell’Oppresso: 

Presentazione teorica sul Teatro dell’Oppresso:

Giornata di apertura de 10º Fórum de Mobilização Antimanicomial do Sertão / 6ª Mostra de Atenção Psicossocial / 1º Encontro Nacional do Cuidado em Liberdade.

L’equipe 2025 del Progetto BEA con la Prof.ssa Barbara Cabral, UNIVASF

Lezioni di Teatro Giornale all’interno del Corso de Saude
Mental I, Laurea in Psicologia, UNIVASF:

Ciascun gruppo di studenti, con la docente di
riferimento, ha lavorato insieme per produrre una breve rappresentazione di
Teatro Giornale:

Gratidão, Francesca Aloi

Dual PhD Holder

Università di Bologna & Universidad Complutense de Madrid


Alla UNIVASF, Campus di Petrolina – PE

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